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ANANDA MARGA, dal sanscrito “Sentiero della Beatitudine”, è stata fondata in India nel 1955 da Prabhat Ranjan Sarkar, conosciuto anche con il nome spirituale di Shrii Shrii Anandamurti e si basa sulla teoria che ogni essere vivente si trova ad affrontare un cammino spirituale in questa esistenza, ma per poter progredire e sviluppare il suo totale potenziale umano, deve conoscere tutto ciò che può essere d’aiuto al suo progresso fisico, mentale e spirituale.

L’Associazione Ananda Marga (Ananda Marga Pracharaka Samgha – Società per la diffusione dell’Ananda Marga), riconosciuta ufficialmente in Italia dal 1975 ed attiva in tutto il mondo, si dedica alla diffusione della filosofia e delle pratiche yogiche attente allo sviluppo fisico, mentale e spirituale trasmesse da Shrii Srii Anandamurti. É aperta a tutti senza fini di lucro e la Meditazione, in particolare, viene impartita sempre gratuitamente in quanto diritto di nascita di ogni essere umano.

Ispirandosi alla filosofia neoumanista di Shrii Shrii Anandamurti, contemporaneamente a sistemi per la crescita interiore dell’individuo, Ananda Marga sostiene, attraverso dipartimenti distinti come la Onlus Neo H.R. – Neo Humanistich Relief, servizi a scopo umanitario e di solidarietà sociale come: children’s home, promozione e sostegno all’educazione, soccorso in situazioni di emergenza o calamità, promozione e difesa dei diritti umani, ecc.

YOGA TREVISO asd,che si riconosce nei principi promossi da Ananda Marga, è una associazione sportivo dilettantistica, affiliata a CSEN, che promuove tutte quelle attività fisiche e psico-fisiche che ci sostengono nel percorso verso una maggiore consapevolezza fisica, mentale e spirituale. In questa ottica, con questa prospettiva, è stato pensato e creato anche un ramo dedicato all’approfondimento atto all’insegnamento delle discipline dello Yoga e della Meditazione, denominato YOGALIFE ACADEMY.

PRABHAT RANJAN SARKAR
(SHRII SHRII ANANDAMURTI)

Sin dai primi anni della sua infanzia nel Bihar, stato dell’India dove è nato nel 1921, P.R. Sarkar ha attratto gli altri grazie al suo profondo amore per l’umanità e li ha guidati lungo la via dell’autorealizzazione.

Adattando l’antica scienza del Tantra Yoga ai bisogni della nostra epoca, egli ha sviluppato una filosofia scientifica e razionale e un sistema di discipline pratiche per lo sviluppo fisico, mentale e spirituale. I suoi discepoli, riconosciutolo come un maestro spirituale realizzato, lo hanno chiamato «Shrii Shrii Ánandamúrti» cioè «colui che attrae gli altri impersonando la beatitudine», ma si rivolgevano a lui chiamandolo semplicemente «Baba», padre.

Coloro che hanno seguito i suoi insegnamenti hanno visto la loro vita trasformarsi via via che superavano le debolezze e le tendenze negative della mente e sperimentavano la pace e la beatitudine interiori: ispirati dal suo esempio di altruismo, essi hanno rivolto la loro energia al servizio della società e all’elevazione degli oppressi. Nel 1955, mentre ancora conduceva una normale vita di famiglia e lavorava per le ferrovie, P.R. Sarkar fondò l’organizzazione Ánanda Márga (il sentiero della beatitudine) e incominciò a formare monaci e laici che diffondessero i suoi insegnamenti per «l’autorealizzazione e il servizio all’umanità» in tutta l’India e poi nel resto del mondo.

L’Ánanda Márga, volendo riflettere l’ampiezza della visione universale del suo fondatore, è diventata un’organizzazione con molte sfaccettature che si dedica all’elevazione dell’umanità in varie forme e in vari ambiti, in particolare attraverso attività di servizio sociale e di soccorso in caso di calamità, promuovendo l’istruzione, l’arte, la rinascita intellettuale, una visione ecologicamente compatibile dello sviluppo e un’economia basata su principi umanistici.

Nel campo dell’ecologia e della coscienza ambientale, Sarkar ha proposto la filosofia del Neoumanesimo, estendendo lo spirito dell’umanesimo fino ad includere l’amore per gli animali, le piante e gli oggetti inanimati; ha iniziato un programma globale di scambi di piante per la salvaguardia e la diffusione di migliaia di specie di piante in tutto il mondo; ha dato avvio, nei centri Ánanda Márga di varie parti del mondo, alla costruzione di riserve per la protezione degli animali.

Nell’ambito della filologia e della linguistica, P.R. Sarkar ha scritto diversi volumi sulle lingue bengali e sanscrita: spiegando l’evoluzione dell’alfabeto, delle parole e di frasi idiomatiche di queste due lingue, ha gettato luce sulle espressioni di tutte le lingue indiane, sull’evoluzione delle lingue indoeuropee e sulle tradizioni culturali ed esse legate, con intuizioni innovative che continuano a suscitare l’interesse degli studiosi.

Nel campo della scienza, nel 1986, Sarkar ha introdotto la teoria del Microvitum: in una serie di discorsi egli ha sostenuto che gli elementi basilari della vita sono i Microvita, emanazioni di pura coscienza, portando così una rivoluzione concettuale alla base stessa delle teorie fisiche e biologiche. La Teoria dei Microvita crea un legame fra il mondo della percezione e quello della concezione: approfondendo le loro ricerche in questo senso, le varie discipline della fisica, della biologia e della matematica si fonderanno in un’unica scienza per comprendere la reale natura dell’universo.

Nel campo della musica, della letteratura e dell’arte Sarkar ha esortato gli artisti a non seguire la filosofia che vede l’arte come fine a se stessa «arte per il gusto dell’arte», ma li ha incitati a fare della loro arte un servizio svolto per dare felicità e ha dato delle linee guida per raggiungere questo scopo. Ha scritto trattati filosofici, ma anche storie per bambini, opere di narrativa e teatrali. Dal 1982 fino al giorno della sua morte, avvenuta nell’Ottobre del 1990 ha composto 5018 canzoni conosciute con il nome di Prabhat Samgiita (Canzoni della nuova era). Queste bellissime canzoni, che esprimono l’universalità delle manifestazioni spirituali dell’uomo, sono state scritte, per la maggior parte, nella sua lingua madre, il bengali: sono state apprezzate e lodate da molti eruditi bengalesi per le loro espressioni poetiche e simboliche.

Per il benessere dell’intera società Sarkar ha proposto la teoria del PROUT (Teoria dell’Utilizzazione PROgressiva) che sostiene la massima utilizzazione e la razionale distribuzione di tutte le risorse e le potenzialità del mondo fisico, mentale e spirituale e la creazione di un ordine sociale basato sui principi di armonia e giustizia.
La sua inflessibilità morale contro la corruzione e lo sfruttamento e la sua richiesta di giustizia sociale hanno provocato l’opposizione di persone con interessi diversi, in particolare del Partito Comunista Indiano che domina da sempre la vita politica del Bengala: il risultato è stata la persecuzione dell’Ánanda Márga e l’arresto di Sarkar nel 1971 con false accuse.

Durante setti anni di ingiusta prigionia, è sopravvissuto al tentativo di avvelenamento messo in atto dall’Intelligence Indiana e, per protesta, ha digiunato con 2 tazze al giorno di cagliata per i successivi cinque anni e mezzo. Prosciolto da ogni accusa dalla Corte Suprema, fu rilasciato nel 1978 e da allora, fino al giorno in cui ha lasciato il corpo il 21 ottobre 1990, ha guidato la rapida espansione della sua missione in tutto il mondo.

La cosa più importante è che ha insegnato ai suoi discepoli la collaudata scienza del Tantra e dello Yoga e che ha adattato queste pratiche ai bisogni degli esseri umani del nostro tempo.
Queste pratiche spirituali, insieme con la profonda e vasta filosofia spirituale, forniscono all’Ánanda Márga costante ispirazione ed energia per continuare sulla strada tracciata dal suo fondatore.